Ecomaratona del Chianti


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La città di Castelnuovo Berardenga

La città di Castelnuovo Berardenga si trova ai confini meridionali del Chianti Classico a meno di 20 km da Siena. Il territorio si sviluppa tra i fiumi Ombrone e Arbia. Il nome Berardenga deriva dal nobile Berardo, di stirpe franca, vissuto nella seconda meta del X secolo e discendente di quel Guinigi di Lucca che, tra l’867 e l’881, era stato Conte di Siena. Circa le origini di Castelnuovo il suo nome è già sufficientemente indicativo. Perché un “castel nuovo”  nacquè allorchè il 26 Luglio 1366 il Gran Consiglio della Repubblica Senese decretò la costruzione al centro dei possedimenti degli Ugurgeri della Berardenga, di una fortificazione per difendere la zona dalle incursioni delle compagnie di ventura. Erano state da poco ultimate le fortificazioni e il castello cominciava a svolgere la propria funzione quando dovette subire l'assalto dell'esercito fiorentino capeggiato da Giovanni Acuto (1382); altri tentativi furono fatti da Firenze per togliere Castelnuovo a Siena tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, ma soltanto nel 1555 con la caduta della Repubblica Senese fu annesso al Gran Ducato di Toscana. Della  fortificazione originale rimane oggi l’alta torre civica dell’Orologio.

Al centro del paese si trova lo splendido vicolo dell’arco, caratterizzato da ripide scale in pietra e sormontato da un arco timpanato con un elegante bassorilievo. Vicino si trova la chiesa dei SS. Giusto e Clemente fatta edificare da Alessandro Saracini su progetto di Agostino Fantastici. L’edificio terminato nel 1846, è a pianta centrale, a croce greca con abside. All’interno sono conservate la tavola di Giovanni di Paolo (1426) raffigurante la Madonna del Rosario e una Deposizione di Alessandro Casolani.

Poco distante c’è la chiesa della Compagnia di Maria Santissima del Patrocinio che conserva una venerata Madonna in terracotta policroma risalente al XIV secolo, che era stata casualmente ritrovata proprio tra le rovine dell’antico castello.

Un’altra attrazione di Castelnuovo Berardenga è certamente la Villa Chigi Saracini, progettata da Agostino Fantastici  agli inizi del XIX secolo per Galgano Saracini, e ubicata all'ingresso dell'abitato. La sua realizzazione portò uno stravolgimento all'assetto urbanistico del paese, con l'abbattimento della cinta muraria del castello, sostituita da un muro di contenimento. L'edificio, a pianta rettangolare, si sviluppa su tre piani di cui quello a terreno è rivestito a bugnato mentre i superiori sono intonacati. Sui prospetti principali si aprono due portoni d'accesso ad arco a tutto sesto, fiancheggiati da doppie lesene terminanti con mensole che sostengono i balconi di coronamento. La cappella di San Giovanni, che si vede sul lato ovest della villa, fu eretta nel 1840 sempre su disegno del Fantastici. All’interno, nelle pareti laterali, si trovano i vani sepolcralidi quattro componenti della famiglia Saracini. Fu ancora Agostino Fantasticia ideare l’impianto del Parco con il laghetto, la grotta, il ponte carrabile. È invece una realizzazione successiva, intorno al 1866, la fontana e la colonna sormontata dal monumento a Michelangelo Buonarroti eseguiti da Tito Sarrocchi.

Da vedere  il museo del paesaggio, che presenta una ricca documentazione sia scritta che grafica sulla storia del paesaggio senese. In più è stata allestita una sezione archeologica che conserva i reperti archeologici provenienti dalle zone comunali.

Ma forse ciò che rende Castelnuovo Berardenga una meta turistica sono i suoi splendidi dintorni costellati di castelli e borghi fortificati, ville e chiese. Tra i più famosi e meritevoli il borgo di San Gusmè, la Certosa di Pontignano, il Castello di Montalto, Villa Arceno, Villa a Sesta e Montaperti, teatro della battaglia del 4 settembre 1260 che vide la vittoria di Siena ghibellina sulle truppe dei fiorentini e dei loro alleati guelfi.

 

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