Ecomaratona del Chianti


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PAROLA DI SINDACO

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In seguito all’ottimo traguardo raggiunto da Castelnuovo Berardenga, anche quest’anno quartier generale dell’EcoMaratona del Chianti, abbiamo intervistato il sindaco, Fabrizio Nepi… in attesa di vederlo tagliare, egli stesso, almeno il traguardo della gara più corta !

«Essere tra le prime dieci mete italiane preferite dai turisti di tutto il mondo è straordinario e gratifica il territorio castelnovino nella sua interezza. La classifica prende in considerazione i punteggi di 8.000 comuni… avremmo avuto di che festeggiare anche se ci fossimo piazzati al centesimo! È un risultato che premia l’impegno delle strutture ricettive, delle aziende agricole e vitivinicole e delle associazioni attive nel sociale, nella cultura e nello sport che ogni giorno lavorano per promuovere e valorizzare il nostro territorio, in sinergia con l’amministrazione comunale» le parole di Nepi.

«La presenza nella classifica italiana di TripAdvisor come unica località in provincia di Siena e fra le due toscane insieme a Firenze è frutto di un grande lavoro di squadra, che come amministrazione comunale supportiamo e valorizziamo. Le potenzialità del territorio sono tantissime e continueremo a puntare su eventi capaci di destagionalizzare il turismo e di richiamare visitatori anche in periodi di minore afflusso» prosegue il sindaco.

«L’accoglienza è tra le assolute priorità per un comune come Castelnuovo Berardenga e un dato interessante riguarda la lunghezza dei pernottamenti: quasi triplo di località rinomate come Venezia. Il che significa che i turisti che vengono nelle nostre zone si “affezionano” al territorio e lo vivono veramente, non in modalità “toccata e fuga”» racconta il presidente della Provincia di Siena.

 

«Siamo un territorio votato all’agricoltura e al turismo, che contribuiscono al 60-70% del nostro PIL. Il Chianti mantiene la semplicità propria di un paesaggio rurale e la semplicità dei contadini che puoi incontrare al bar, alla fine di una giornata di lavoro nei campi. Nel Chianti i turisti trovano gli stessi paesaggi di tanti anni fa: un territorio ben regolato dai nonni, ben conservato dai loro figli e infine valorizzato e promosso dai nipoti, cioè noi» continua Nepi.

 

«La forza del nostro territorio è che non consta di un unico centro storico, caratterizzato dalla via principale piena di attività commerciali, magari pure fittizie per spennare i turisti. Siamo un comune molto esteso, con tanti piccoli centri meravigliosi, e tanti attività artigianali autentiche, dal macellaio al fabbro, dall’olio al vino. I turisti lo notano e lo apprezzano. Puntiamo su eventi che valorizzino il territorio, proprio come EcoMaratona, coi suoi percorsi che si snodano tra i filari, nel pieno rispetto della natura e all’insegna di bellezza e qualità» spiega il primo cittadino.

«Il turismo sportivo è in costante crescita, addirittura in doppia cifra. Le bellezze paesaggistiche che si prestano all’attività sportiva e siamo votati a mobilità dolce. Puoi uscire di casa, in pieno centro storico, con le scarpette da corsa e trovarti in mezzo alla campagna e ai vigneti dopo poche centinaia di metri. Così sì che si vive veramente un territorio».

«L’EcoMaratona del Chianti era partita come una scommessa folle di un gruppo di amici, che come comune abbiamo deciso di sostenere fin da subito, non solo a livello organizzativo, con la disponibilità logistica e dei volontari, ma anche a livello strutturale e progettuale. La scelta della data, metà ottobre si inserisce in un progetto preciso di prolungamento della stagione turistica, in coda al periodo estivo, che molte altre località rinomate fanno coincidere come la fine della stagione turistica. Nel Chianti a ottobre abbiamo più turisti che in agosto, grazie all’Eroica, una corsa cicloturistica per bici storiche su strade bianche; al Festival dello Street Food, che raduna circa 8.000 visite; e proprio all’EcoMaratona del Chianti, che a metà ottobre richiama oltre 10.000 presenze, di cui il 60% da fuori regione. Il nostro obiettivo è quello di diventare un riferimento turistico 365 giorni all’anno; ora siamo fermi a circa 250, con l’esclusione dei mesi più freddi. Il turismo non va inteso come un business saltuario, ma come una priorità per tutto l’anno. Il turismo non si ferma mai e ciò è reso possibile da una straordinaria organizzazione del lavoro».

«Ogni anno mi riprometto di correre, ma gli impegni di sindaco e presidente della Provincia di Siena mi lasciano poco tempo. La corsa per me è una valvola di sfogo dallo stress quotidiano: esco di casa e in pochi minuti sono avvolto dalle colline e dal silenzio. Correre nel Chianti è un’esperienza, capisco lo stupore e la voglia di tornare di chi è abituato ad allenarsi in città. La qualità della vita in queste zone è superiore: si vive bene con se stessi. Bastano due giorni di EcoMaratona per recuperare lo stress accumulato in un anno ! Di solito chi corre pensa alla fatica o a un obiettivo agonistico, qui la corsa è una carezza all’anima».

 

Un saluto
Il Comitato Ecomaratona del Chianti

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